Il pranzo di Natale secondo Franco Berrino

Franco Berrino

 

«Il Natale ha perso molto del suo significato, col tempo è diventato un’orgia consumistica — dice Franco Berrino —. Forse in quest’anno così particolare può valere la pena fare una riflessione. Partiamo proprio dalla tradizione: quando ero bambino io (classe 1944, ndr) era Gesù a portare i regali, non il Babbo Natale reclamizzato dai produttori di bibite zuccherate. E sempre per parlare di tradizione, sa cosa vuol dire Betlemme? Casa del pane in ebraico, casa della carne in arabo. Quindi Natale è il periodo del pane ricco e della carne ricca: pensiamo alla gallina ripiena, al tacchino o alla faraona ripieni, al panettone, anche ai ravioli ripieni di carne… Attenersi a questi piatti va bene, con qualche aggiustamento». >> Continua a leggere

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