Il mais transgenico spacca l'Europa.

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L'Europa si spacca sugli OGM, sebbene 19 Paesi dell'Unione abbiano già detto “no”, il consiglio dei ministri Affari generali non è ancora riuscito ad acquisire la maggioranza necessaria per non autorizzare la coltivazione del “supermais” 1507 della multinazionale Pioneer. Il destino di questa pannocchia transgenica passerà ora, nelle mani della Commissione esecutiva che avrà il compito di decidere considerando il parere positivo (espresso ben sei volte) dell'Agenzia per la sicurezza alimentare.

La questione del mais a stelle e strisce è una questione spinosa che più volte ha diviso l'opinione pubblica europea ma, non solo. Il mais 1507 contiene due geni estranei alla pianta convenzionale che producono un insetticida (chiamata tossina Bt) e garantiscono la tolleranza a un erbicida totale, il Glufosinato ammonio, i più critici dicono che uccide anche falene e farfalle non pericolose e mette in pericolo l’ambiente. Il caso è talmente divisivo da non aver mai visto i governi trovare un accordo concreto e fattivo. Il 12 Febbraio è scaduto il termine entro cui il Consiglio doveva legiferare sul mais Pioneer. “Piccola” nota che fa ben comprendere la difficoltà che sta alla base dell'approvazione di tale legge: tale discussione è in atto dal 2001, come ha giustamente ricordato il commissario alla Salute Borg «dal tempo delle torri gemelle».

Intanto, gli Stati membri hanno convocato per venerdì una riunione per tentare di chiudere almeno, sulla direttiva che autorizza stati e regioni a bandire localmente gli Ogm: la speranza è cucire un’intesa concreta al Consiglio Ambiente che si terrà il 3 marzo. Il secondo passo sarà, poi, quello di ragionare su una riforma delle regole, anche per evitare contraccolpi nell’opinione pubblica in vista delle elezioni. In piena ondata euroscettica, approvare il supermais Pioneer è la peggiore delle pubblicità possibili agli occhi dell'opinione pubblica.

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L'Europa si spacca sugli OGM, sebbene 19 Paesi dell'Unione abbiano già detto “no”, il consiglio dei ministri Affari generali non è ancora riuscito ad acquisire la maggioranza necessaria per non autorizzare la coltivazione del “supermais” 1507 della multinazionale Pioneer." data-share-imageurl="">