Le 10 proposte di AIAB alla politica

prodotto biologicoLe elezioni sono alle porte. La campagna elettorale è lanciata e ha rapidamente assunto toni poco utili a disegnare una prospettiva di sviluppo utile all'Italia: personalismi, rivendicazioni volte al passato, tatticismi sulle alleanze, demagogia, miope attenzione alle formule fiscali.

Da programmi e propaganda elettorale, salvo limitate eccezioni, brilla per generale assenza un disegno sul modello di sviluppo per il Paese, sulla sua collocazione internazionale, su temi come pace, coesione sociale, ambiente, cultura.

Tra i temi latitanti nei confronti e nelle agende per i prossimi 5 anni l'agricoltura sconta probabilmente la maggiore disattenzione:è probabilmente finita l'epoca in cui rappresentava un bacino elettorale appetibile. L'agricoltura resta però l'attività economica (sociale, culturale, ricreativa) che più si interfaccia con il territorio fisico ed ecologico, con le risorse naturali, con le dotazioni idriche, con il paesaggio. È l'attività su cui si ancora buona parte della sicurezza alimentare del Paese e del residuo Made in Italy.

Quali orizzonti offre la politica all'agricoltura? E quali orizzonti offrono le diverse forme di agricoltura alla politica?

AIAB, con l'avvicinarsi della scadenza elettorale, ha inteso rispondere a questi quesiti. Portatore di un preciso modello per il sistema agroalimentare, AIAB ha deciso di offrire un Decalogo di proposte a coalizioni, liste e singoli candidati fondate sull'adozione e sostegno del biologico e sulla cornice della sovranità alimentare. Chiede, a sua volta, che questi punti siano adottati con impegni vincolanti, sottoscrivendoli, in toto o in una loro parte, formalmente e prestandosi a una verifica nel corso della prossima Legislatura.

Le proposte vanno dal convinto rilancio del biologico attraverso l'attività legislativa e provvedimenti economico-finanziari, allo stop al consumo di suolo, a provvedimenti urgenti in tema di OGM, al sostegno all'agricoltura sociale, all'aumento degli impegni delle amministrazioni pubbliche sul fronte degli acquisti pubblici verdi. In dettaglio possono essere lette sul sito di AIAB su Politiche 2013.

Cominciamo oggi la nostra azione di sollecitazione di chi si candida a governare il Paese per il prossimo quinquennio. Incalzeremo i candidati con la serietà che riconosciamo al ruolo delle istituzioni che si prefiggono di rappresentare, ma crediamo che lo strumento predisposto sia - a sua volta - un bene comune a disposizione di tutti coloro che si riconoscono nel modello di sviluppo che AIAB abbraccia in chiave di sostenibilità e di tenuta sociale: invitiamo i soci AIAB, agricoltori e consumatori di prodotti biologici, i cittadini che si riconoscono nella sovranità alimentare e nell'altra economia a promuovere il Decalogo AIAB per la XVII Legislatura e a sottoporlo ai candidati nel corso della campagna elettorale, oltre che a trasmetterci gli impegni sottoscritti.

Non vogliamo dunque essere soli a sottolineare la preminenza dei temi agricoli, alimentari, ambientali e con piacere integriamo le nostre proposte a quelle appena presentate da Slow Food sulle politiche alimentari e da Legambiente sulla bellezza. Immaginiamo prospettive e pratichiamo l'obiettivo.

editoriale a cura di  Luca Colombo

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Le elezioni sono alle porte. La campagna elettorale è lanciata e ha rapidamente assunto toni poco utili a disegnare una prospettiva di sviluppo utile all'Italia: personalismi, rivendicazioni volte al passato, tatticismi sulle alleanze, demagogia, miope attenzione alle formule fiscali.

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