L'Agenda della Salute di Dicembre

 

Coltivare il Sole interiore

sole

A dicembre il buio trionfa sulla luce, anche se già dal 22 il sole riprende la sua lenta ascesa, tanto da essere celebrato, fin dall’antichità, in molte feste che cadono proprio in questo mese con grandi fuochi e falò all'aperto: dalla celtica Yule, alla festa dell’Immacolata a quella  della Madonna di Loreto. 

Ma siamo comunque in pieno inverno e la natura vive uno stato di profondo riposo, la fotosintesi clorofilliana delle piante si arresta, le temperature scendono e l’aria si fa più secca. Questo brusco raffreddamento e il buio imperante mettono a dura prova il sistema nervoso, con alterazioni del ritmo sonno-veglia, manifestazioni di ansia, insonnia e stanchezza.

 

Nutrire il sistema nervoso

nervi

In questo mese l’organismo vive uno stato di distonia profonda con la natura; mentre quest’ultima si trova spontaneamente a rallentare i propri ritmi e a porsi in uno stato di quiescenza, la stessa cosa non accade al nostro stile di vita, sottoposto a continui e ripetuti stress, aggravati dalle prossime festività in arrivo.

Occorre, pertanto, nutrire al meglio il tessuto nervoso e coltivare il proprio «sole» interiore attraverso le proprietà degli alimenti, cominciando dal consumo di vegetali ricchi di carotenoidi, come zucca e cachi, che nutrono il sistema nervoso centrale oltre a proteggere e curare l’intestino, considerato come un secondo «cervello» poiché intimamente legato alle emozioni.

È importante inoltre, in questo periodo, non far mancare nella propria dieta l’indivia, fonte di selenio e vitamina B9, e le mandorle dolci, ricche di grassi benefici, potassio, ferro, zinco, magnesio e fosforo. Queste ultime devono essere consumate prevalentemente al mattino, preferibilmente insieme ai fiocchi di avena, al fine di sfruttare la presenza di emulsina che, in abbinamento ai cereali, sfiamma l’intestino e dà tono al sistema nervoso.

 

I cibi amici della digestione

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È più facile parlare dei cibi amici che di quelli nemici, perché questi ultimi, a parte casi eclatanti come il caffè o il latte, sono tollerati diversamente a seconda dei soggetti.

Col freddo inverno in arrivo, portiamo in tavola bontà e benessere: ecco una breve lista dei nostri alleati...

Agrumi: pompelmo, arancia e limone sono di grande aiuto, ricchi di vitamine e antiossidanti. Il pompelmo è anche uno stimolante del fegato.

Ananas e papaia: abbondano di enzimi che facilitano la digestione delle proteine.

Carota: è nemica delle putrefazione intestinali. Per l’assorbimento del betacarotene va meglio cotta.

Crauti e yogurt: come tutti gli alimenti fermentati, sono ben digeribili e nutrono in modo adeguato la flora intestinale.

Ceci: insieme alle fave e ai piselli, sono i legumi più digeribili.

Finocchio: combatte il vomito di origine nervosa, le flatulenze e i dolori addominali.

Mela: ben digeribile, protegge le mucose gastriche. Da mangiare se bio con la buccia.

Orzo: è un cereale nutriente e ben digeribile; il malto vanta le stesse proprietà.

Ribes rosso: rinfrescante e tonico, aiuta in caso di colite e disturbi epatici.

Riso integrale: digeribilissimo, grazie anche all’assenza di glutine che può irritare lo stomaco, combatte le fermentazioni intestinali.

Sedano: crudo o cotto, è ben digeribile, depurativo e tonico.

Uva: ben digeribile, stimola il fegato e combatte le putrefazioni intestinali.

Verza: antisettica e cicatrizzante, protegge le mucose e aiuta a combattere le ulcere. Si può mangiare cruda (la cottura distrugge una sostanza mucoprotettiva) o sotto forma di centrifugato, magari mescolato con carote o succo di limone. L’applicazione sul ventre di uno strato di foglie (2-3 la notte) aiuta a combattere i dolori addominali.

Zucca: ricca di vitamina A, è emolliente, rinfrescante e diuretica.

 

Erbe Amiche

erbe

Per concludere, ecco alcuni suggerimenti per delle tisane digestive che potete preparare in casa da radici e piante fresche o essiccate.

Non dimentichiamo però di utilizzare anche erbe aromatiche e spezie in cucina, perché stimolano la salivazione e la motilità gastrica, e sono antisettiche.

Melissa: di sapore delicato e rinfrescante, l’infuso facilita la digestione e il rilassamento.

Basilico: il suo infuso è utile contro l’alitosi e i crampi di stomaco e intestino.

Menta: sotto forma di infuso combatte i dolori in generale, le fermentazioni intestinali, la nausea e l’alitosi.

Semi di finocchio: il decotto combatte i meteorismi e le flatulenze, stimola la digestione.

Zenzero: carminativo, combatte le nausee e la chinetosi, stimola la digestione.

 

Frutta e verdura di stagione

Verdura: broccoli, cardi, cavolfiori, cavolo cappuccio, cavolini di Bruxelles, cicoria, dolcetta, erbette, finocchio, funghi, patate dolci, porri, scalogni, sedano rapa, spinaci, topinambur, tartufi bianchi e neri, verze.

Frutta: alchechengi, arance, cachi, kiwi, mandarini, mandorle, melagrane, mele, nocciole, noci, pere, pompelmi.

Erbe aromatiche: alloro, aneto, ginepro, rosmarino, salvia, timo.

 

Ritrovare energia con il Tulsi

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Nel mese di dicembre può essere utile avvalersi delle proprietà benefiche del Tulsi, pianta considerata sacra dalla medicina ayurvedica, che si può trovare in commercio secca per preparare the e tisane, oppure può essere acquistata sotto forma di pillole o di bustine già pronte. Conosciuta anche come «basilico rosso» per la sua parentela con il nostro comune basilico, ha innumerevoli qualità. 

Contrasta i classici sintomi influenzali e parainfluenzali, come raffreddore e tosse; ha proprietà espettoranti, broncodilatatrici, antibatteriche e antivirali; è antisettico a livello intestinale, facilita la digestione, regolarizza la pressione arteriosa e ha proprietà anticoagulanti. Sul piano psichico il Tulsi rilassa il sistema nervoso e dona uno stato di calma e tranquillità, favorendo memoria e concentrazione; su piani più alti rappresenta la saggezza e la conoscenza, vie per raggiungere la vera immortalità.

 

(Le informazioni fornite in questa pagina non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l'assunzione o sospensione di un farmaco. Per dubbi, domande e casi specifici consultare sempre il proprio medico curante).

tratto da terra nuova

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A dicembre il buio trionfa sulla luce, anche se già dal 22 il sole riprende la sua lenta ascesa, tanto da essere celebrato, fin dall’antichità, in molte feste che cadono proprio in questo mese con grandi fuochi e falò all'aperto: dalla celtica Yule, alla festa dell’Immacolata a quella  della Madonna di Loreto. 

Ma siamo comunque in pieno inverno e la natura vive uno stato di profondo riposo, la fotosintesi clorofilliana delle piante si arresta, le temperature scendono e l’aria si fa più secca. Questo brusco raffreddamento e il buio imperante mettono a dura prova il sistema nervoso, con alterazioni del ritmo sonno-veglia, manifestazioni di ansia, insonnia e stanchezza.

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