Troppo zucchero nei nostri cibi!

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Dopo sette anni di duro lavoro e intensa ricerca sugli effetti che i carboidrati possono esercitare sulla nostra salute, lo scorso 17 luglio, la Commissione Scientifica sulla Nutrizione (SACN) del Regno Unito ha pubblicato un report nel quale raccomanda di consumare una quantità di zucchero libero alimentare non superiore al 5% delle calorie totali assunte con la dieta, metà di quanto era stato precedentemente prescritto.
Per zucchero libero si intende sia quello aggiunto al cibo che quello naturalmente presente nel miele, negli sciroppi e nei succhi di frutta non zuccherati, con esclusione del lattosio nel latte e dei prodotti derivati dal latte.
Queste nuove linee guida scaturiscono dalle preoccupazioni suscitate dalla diffusione sempre più dilagante dell' obesità, specialmente quella infantile, e delle carie dentali. Infatti tra le varie scoperte, gli esperti in nutrizione hanno riscontrato che:

  • il consumo di elevati livelli di zucchero è associato ad un rischio maggiore di carie;
  • bere bevande con un'elevata concentrazione di zucchero porta ad un aumento del peso corporeo e dell'Indice di Massa Corporea negli adolescenti e nei bambini;
  • consumare troppe bevande con zucchero aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Pertanto, il consumo di bevande dolcificate (bevande frizzanti, analcoliche e spremute) dovrebbe essere ridotto al minimo specialmente dai bambini: si è visto che le bevande dolci rappresentano la fonte più elevata di zucchero nell'alimentazione dei bambini dai 4 ai 10 anni, secondo il l'Indagine Nazionale sulla Dieta e la Nutrizione. Non solo, una lattina di bevanda frizzante potrebbe soddisfare appieno e in molti casi eccedere il limite giornaliero di zucchero in un adulto.

Il Professore Ian Macdonald, a capo del gruppo di lavoro del SACN sui Carboidrati e la Salute, ha spiegato: "L'evidenza è lampante: troppo zucchero nuoce alla salute e noi tutti abbiamo bisogno di ridurne l'assunzione. Il collegamento chiaro e coerente tra una dieta ad elevato contenuto di zuccheri e l'insorgenza di malattie come l'obesità e il diabete di tipo II è un invito a svegliarci e a ripensare alla nostra dieta".
Le seguenti raccomandazioni confermano quanto riportato nella bozza provvisoria, pubblicata lo scorso anno, per i bambini con un'età tra i 2 e gli 11 anni. Per quelli con un'età superiore agli 11 anni il 5% delle calorie totali corrisponde a 7 cubetti di zucchero al giorno.

I professionisti della salute e gli attivisti hanno accolto le linee guida ma hanno aggiunto che è necessario l'intervento del governo, dato che, a causa di quanto riportato nella guida pre-esistente per cui la quantità di zucchero non dovrebbe superare più del 10% delle calorie assunte giornalmente, si sta infrangendo questa nuova raccomandazione. In media l'adulto ricava circa il 12% dell'energia quotidiana dallo zucchero, invece gli adolescenti circa il 15%.

Simon Capewell, professore di emidemiologia clinica a Liverpool e consulente dell' Azione sullo Zucchero ha affermato: "I bambini britannici e i loro genitori stanno attualmente annegando in un mondo pieno di bevande zuccherate, cibo spazzatura economico e mercato aggressivo. Ma in alcune nazioni, gli enti regolatori e e gli obblighi hanno ridotto con successo l'assunzione di zucchero. Può il governo britannico dimostrare ora che si sta impegnando sinceramente per tutelare la salute dei bambini, piuttosto che favorire i profitti industriali?". I rappresentanti dell'Azione sullo Zucchero hanno spiegato che è stato elaborato un programma basato su delle evidenze autentiche per contrastare ciò che essi giudicano un problema critico, quello dell'obesità infantile in risposta alla richiesta avanzata dalla segretaria Jeremy Hunt lo scorso anno, ma fino ad ora niente è stato fatto. David Cameroon dovrebbe intervenire per favorire una riduzione dello zucchero contenuto nei vari prodotti alimentari pari al 40% entro il 2020, vietando la pubblicità e la promozione dei cibi e delle bevande non salutari per i bambini e gli adolescenti e imponendo un dazio del 20% sulle bevande zuccherate.

Anche la Società Regale per la Salute Pubblica e l'Associazione Dentale Britannica (BDA) sono invitate a intervenire pubblicamente sull'argomento. Mick Armstrong a capo della BDA ha detto che il governo ora ha "un dovere chiaro, quello di mandare un segnale il più forte possibile all'industria alimentare, che traendo profitto dall'aggiunta degli zuccheri, sta nuocendo ai suoi consumatori".
Il Dipartimento della Salute nazionale, che sta anche pensando a una tassa sullo zucchero, riconosce l'importanza delle raccomandazione del SACN considerando che in questo modo riesce a mantenere viva la strategia nazionale sull'obesità infantile.

Tam Fry, sostenitore della Fondazione a favore della Crescita dei Bambini e portavoce nel Forum Nazionale sull'Obesità ha dichiarato che: "Non fornire una guida ai genitori dei bambini con un'età inferiore ai due anni è stata un'omissione grave. Questi sono anni cruciali durante i quali le sane abitudini alimentari dovrebbero ben essere instillate nei bambini. E' oltraggioso che nessun consiglio sia stato dato, di fronte a livelli inaccettabili di obesità e carie dentale nei nostri piccoli".
Il SACN ha aggiunto, inoltre, che secondo la guida pre-esistente l'assunzione dei carboidrati amidacei, integrali laddove possibile, dovrebbe costituire il 50% delle calorie giornaliere. Per i ragazzi che hanno più di 16 anni, l'assunzione raccomandata giornaliera di fibre, dovrebbe arrivare fino ai 30 grammi al giorno, un valore più alto di quello precedentemente suggerito (18 grammi), che si basava, d'altra parte, su una definizione più limitata del concetto di fibre alimentari.

AB Sugar, una delle industrie dello zucchero più grandi al mondo, ha espresso la sua visione: "Focalizzarsi su un solo tipo di ingrediente non risolverà il problema. Crediamo che la gente abbia bisogno di guardare alla dieta nel contesto più ampio del proprio stile di vita, partendo dalle calorie che vengono assunte e da quelle che vengono liberate".

 

[Fonte:The Guardian; Autore Foto: Isirajohtauol, Licenza: Creative Commons Attribution-Share Creative Alike 3.0 Unported]

articolo tratto da aiab

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Dopo sette anni di duro lavoro e intensa ricerca sugli effetti che i carboidrati possono esercitare sulla nostra salute, lo scorso 17 luglio, la Commissione Scientifica sulla Nutrizione (SACN) del Regno Unito ha pubblicato un report nel quale raccomanda di consumare una quantità di zucchero libero alimentare non superiore al 5% delle calorie totali assunte con la dieta, metà di quanto era stato precedentemente prescritto." data-share-imageurl="">