Emergenza OGM: la coesistenza impossibile

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Sono oramai numerose le evidenze scientifiche che testimoniano l'impossibilità della coesistenza tra coltivazioni OGM e non OGM, senza che le prime inquinino, irreversibilmente, le seconde.
La coesistenza tra coltivazioni OGM e coltivazioni tradizionali e biologiche si può definire un vero e proprio “falso scientifico”, “un vero e proprio equivoco tecnico-giuridico, introdotto dalla Commissione Europea che, nella realtà (purtroppo già drammaticamente sperimentata in molti Paesi del mondo), si traduce nella contaminazione della filiera agro-alimentare e dell'intero ecosistema biotico, con perdite irreparabili di biodiversità, pesanti alterazioni del patrimonio genetico naturale, con effetti imprevedibili e potenzialmente drammatici, nonché rischi gravissimi per la salute umana”, afferma il nutrizionista clinico e biologo dottor Franco Trinca (presidente dell’associazione NOGM). 1 Ci sono prove e documentazioni scientifiche "sul campo" che dimostrano che la "coesistenza" è impossibile perché i transgeni rilasciati e diffusi nell'ambiente si espandono ovunque, contaminando la microflora del suolo, le acque, le varietà agronomiche tradizionali e le specie selvatiche.

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