Ibrahim, l’uomo che coltiva il deserto

deserto

 

di Paolo Conti 

MILANO – «Noi rappresentiamo l’Islam moderato e moderno. Gli uomini dell’Isis sono solo terroristi». Ibrahim Abouleish invoca spesso Allah, quando parla della sua incredibile avventura umana, imprenditoriale e ambientale, l’aver trasformato 20.000 ettari di deserto del suo Egitto (partendo dai primi 70 conquistati a 60 chilometri a nordest del Cairo) in terreno fertile coperto da filari di alberi ad alto fusto, coltivazioni rigorosamente biodinamiche, allevamenti di bufali egiziani, fabbriche di tisane, scuole, asili nido e ora anche L’Università di Eliopoli per lo Sviluppo sostenibile («è la prima nel mondo», sorride soddisfatto). L’opera si chiama Sekem, in egiziano antico «vitalità del sole».

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Chi si sta mangiando il biologico?

bio

Con il traino della grande distribuzione organizzata, il mercato del bio sta rapidamente cambiando volto.
Amazon ha messo le mani sulla distribuzione del cibo bio negli Usa, mentre in Italia i piccoli negozi sono a rischio di estinzione.
Ma il biologico, quello originario e autentico, ha ancora delle carte da giocare, come la qualità, fronte sul quale non lo batte nessuno.

 

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L'agricoltura biologica può sfamare il mondo?

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L'agricoltura biologica può sfamare il mondo?

 

Convertendo totalmente l'agricoltura convenzionale in agricoltura biologica, la domanda mondiale di cibo potrebbe essere soddisfatta solo aumentando fino a un terzo in più l'estensione dei terreni coltivati. L'aumento delle aree coltivate sarebbe evitabile se il passaggio al biologico fosse limitato al 60 per cento delle coltivazioni, ma solo dimezzando gli sprechi di cibo e le aree destinate ai mangimi(red)

L'agricoltura biologica potrebbe soddisfare la domanda di cibo globale in modo sostenibile. Ma a due condizioni: che aumentino notevolmente le aree coltivate oppure che si riducano gli sprechi di cibo e la produzione di carne. Lo afferma un nuovo studio pubblicato su "Nature Communications" da Adrian Muller del Research Institute of Organic Agriculture (FiBL) di Frick, in Svizzera, e colleghi di una collaborazione internazionale.

L'agricoltura biologica è una tecnica di coltivazione dei terreni più sostenibile dal punto di vista ambientale. In sostanza, consiste nel fare a meno di fertilizzanti e pesticidi sintetici, promuovendo la rotazione delle colture per favorire i cicli naturali dei nutrienti.
 

 

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