L’unica dieta sostenibile

In un futuro prossimo la produzione industriale di carne potrebbe causare nuove carestie.
Per questo dovremmo cambiare le nostre abitudini alimentari

pollo

La Brexit, i miliardari che distruggono la democrazia, la prossima crisi finanziaria, un presidente canaglia negli Stati Uniti: niente di tutto questo mi tiene sveglio la notte. Non che non me ne importi, m’importa eccome. È solo che ho in mente una domanda più grande. Da dove verrà il cibo? Entro la metà di questo secolo ci saranno altri due o tre miliardi di persone sulla Terra. Una qualsiasi delle questioni che sto per elencare potrebbe contribuire a provocare una carestia di massa. E non sto neanche prendendo in considerazione l’ipotesi di una loro possibile interazione. > Continua a leggere su L’unica dieta sostenibile

L’Europa salva le api e vieta i pesticidi che le uccidono

I paesi membri, tra cui l’Italia, hanno deciso a maggioranza di bandire i neonicotinoidi, tra le sostanze più nocive per gli insetti impollinatori

apiL’Europa decide di salvare le sue api. Dopo una battaglia durata anni, gli stati membri dell’Unione Europea hanno deciso oggi di bandire l’uso dei neonicotinoidi all’aperto. La proposta era stata avanzata dalla Commissione, che aveva chiesto di bandire in particolare tre pesticidi appartenenti a questa categoria, proprio perché nocivi per le api. Le sostanze che da oggi non si potranno più utilizzare nei campi europei sono clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam.
 
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Ibrahim, l’uomo che coltiva il deserto

deserto

 

di Paolo Conti 

MILANO – «Noi rappresentiamo l’Islam moderato e moderno. Gli uomini dell’Isis sono solo terroristi». Ibrahim Abouleish invoca spesso Allah, quando parla della sua incredibile avventura umana, imprenditoriale e ambientale, l’aver trasformato 20.000 ettari di deserto del suo Egitto (partendo dai primi 70 conquistati a 60 chilometri a nordest del Cairo) in terreno fertile coperto da filari di alberi ad alto fusto, coltivazioni rigorosamente biodinamiche, allevamenti di bufali egiziani, fabbriche di tisane, scuole, asili nido e ora anche L’Università di Eliopoli per lo Sviluppo sostenibile («è la prima nel mondo», sorride soddisfatto). L’opera si chiama Sekem, in egiziano antico «vitalità del sole».

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