L'Agenda della Salute a Febbraio

testi tratti da terra nuova

 

saliceLa raccolta di questo mese: Corteccia di Salice

Dal punto di vista del ciclo vegetativo delle piante, febbraio è un mese particolare: tutto appare ancora immobile, costretto nella morsa del gelo invernale, eppure sotto il cielo dell’Acquario un impulso energetico ne risveglia i semi e ne riattiva il dna. Se anche noi percepiamo qualcosa del genere e sfortunatamente lo traduciamo in un vero stato febbrile, in soccorso arriva la Corteccia di Salice.

Per la passeggiata e raccolta del mese andiamo verso l’elemento acqua: uno stagno, un ruscello, un fiume. Là troveremo il Salice: pianta che ama l’acqua, la assorbe, se ne impregna, ma non la trattiene, la vaporizza tutto intorno grazie ad un principio calorico contenuto soprattutto nella corteccia: l’acido salicilico da cui deriva l’acido acetilsalicilico noto come aspirina.

Allo stesso modo il Salice ci aiuta a vaporizzare gli eccessi di acqua e di freddo nel nostro organismo: ci fa sudare, sfebbrare e contemporaneamente, con un’azione calmante e blandamente sonnifera, ci predispone ad un sonno ristoratore.
Individuato l'albero, che riconosceremo dai ramoscelli grigioverdi e dalla gemme allungate e ben aderenti alla corteccia quasi come delle unghie, servendoci di un coltellino preleveremo porzioni di corteccia dai rami di alberi ben sviluppati.
Da questi frammenti, che essiccheremo ponendoli su un graticcio nei pressi di una fonte di calore (termosifone, camino, stufa a pellet) potremo ottenere un Decotto di Salice facendo bollire per 5 minuti 10-15 grammi in mezzo litro di acqua.

3 tazze al dì, sono indicate per stati febbrili, sindromi influenzali, artritico e dolori muscolari e reumatici. Va tenuto presente che i tannini contenuti nella corteccia possono provocare, in soggetti sensibili, qualche irritazione del tratto gastrointestinale.

 

corbezzolo

Foglie di Corbezzolo

Eccessi di umidità e di freddo possono provocare disturbi anche a livello dell’apparato urinario, come cistiti e uretriti. 

Continuando la passeggiata in zone collinari o in ambienti caratterizzati dalla presenza di macchia mediterranea, potremo raccogliere in questo periodo le foglie di Corbezzolo. Trattandosi di un sempreverde raccogliamo, per farle essiccare vicino ad una fonte di calore, le foglie ovali-oblunghe, lucide, coriacee e dal margine seghettato, scegliendo le più verdi.

Una volta essiccate le possiamo utilizzare per preparare:
  • un infuso, con un cucchiaino di foglie essiccate e uno di radice (la trovate in erboristeria) in mezzo litro di acqua bollente, in infusione per 15 minuti. Si filtra e si beve due/tre volte al giorno in caso di infezioni urinarie.
  • una tintura madre (vedi la newsletter Agenda della Salute di Gennaio 2017 per le indicazioni su come fare in casa una tintura madre): 40 gocce in mezzo bicchiere d’acqua due volte al dì.
Anche per questo rimedio, dato l’elevato contenuto di tannini che in soggetti sensibili potrebbe provocare qualche irritazione del tratto gastrointestinale, si consiglia di non superare le dosi indicate.
 
 
 
 
Rimedi naturali, ricette e consigli utili
 
rimedi

Sciroppo antinfluenzale naturale

Un ottimo rimedio contro i sintomi influenzali, adatto a grandi e piccini, è lo sciroppo di miele e sambuco. Ecco come farlo in casa, le dosi da assumere e l'uso per la prevenzione e cura in caso di influenza.

Come farlo in casa

Per prepararlo si fanno bollire tre tazze di bacche di sambuco nero in quattro tazze di acqua, vi si aggiunge un bastoncino di cannella dall’effetto febbrifugo e antisettico.

Si porta tutto a ebollizione, poi si abbassa la fiamma e si prosegue la cottura a fuoco basso per 45 minuti.

Si filtra il tutto e si lascia raffreddare, si unisce una tazza di miele e si versa il contenuto in un barattolo di vetro scuro.

Come prevenzione antinfluenzale questo sciroppo va assunto nella dose di un cucchiaino al giorno, preferibilmente al mattino (un cucchiaio per gli adulti).

Come trattamento in caso di influenza se ne assume un cucchiaio ogni 2-3 ore.

 

 

maniCrema mani fai da te

Per ritrovare mani in salute e morbide, niente di meglio che un “bagno” nutriente nel karité, da spalmare generosamente prima di andare a letto e da lasciare agire tutta la notte (magari indossando un paio di guanti di cotone). 

Per 100 grammi di prodotto servono:
50 grammi di burro di karité
50 di olio alla calendula
un cucchiaio di maizena
una punta di vitamina E (si compra in farmacia)
2 gocce di olio essenziale di camomilla

Mettere il karité in un pentolino e fare sciogliere a bagnomaria, aggiungere l’olio, la vitamina E e lasciare raffreddare fino a che il composto non comincia ad addensarsi.

Frullare bene con lo sbattitore e mettere in freezer per 15 minuti, dopodiché dare un’ultima generosa frullata fino a ottenere la cremosità desiderata. Aggiungere l’olio essenziale alla maizena e incorporare la crema, sempre mescolando.

Applicare prima di andare a letto sulle mani in modo uniforme: se avete dei guanti di cotone copritele con questi per tutta la notte.

Conservare la crema in frigo, avendo cura di tirarla fuori almeno un’ora prima del trattamento.

 

 

citrico

Pulire al naturale con l’acido citrico

L’acido citrico è un detergente multiuso per le pulizie ecologiche, che può servire come ammorbidente, disincrostante, brillantante e anticalcare. Si può acquistare nei negozi di prodotti biologici o in erboristeria.

Come precauzione, è meglio indossare sempre dei guanti ed evitare il contatto del prodotto con gli occhi. Tenete a vostra disposizione una bilancia e un cucchiaio in legno per mescolare. I preparati si conservano per 1 mese.

Brillantante per la lavastoviglie

Versare 15 grammi di acido citrico in un misurino. Aggiungere acqua fino a raggiungere 100 millilitri e mescolare. Si versa nella vaschetta del brillantante al momento del lavaggio.

Ammorbidente per la lavatrice

Per preparare una monodose da 100 millilitri bastano pochi secondi. Versate 10 grammi di acido citrico in un misurino graduato. Aggiungete acqua fino a raggiungere la tacca dei 100 millilitri e mescolate. Per fare scorta di ammorbidente si possono usare 100 grammi di acido citrico in un litro di acqua. Versate sempre 100 millilitri di ammorbidente nella vaschetta della lavatrice al momento del lavaggio.

Disincrostante per lavatrice e bollitore

Una volta ogni tre mesi, o anche più spesso se si usa molto intensamente la lavatrice, è utile fare un lavaggio a vuoto con una soluzione all’acido citrico. Si può usare la quantità di 150 grammi di acido citrico in un litro d’acqua. Se la lavatrice ha grossi problemi di calcare, aumentiamo la quantità di acido citrico fino a 200 grammi. Versiamo la soluzione di acqua e acido citrico in lavatrice e avviamo il programma di lavaggio. Per eliminare il calcare depositato nel bollitore senza fatica basta versare al suo interno 250 millilitri d’acqua e 1 cucchiaino di acido citrico.

Anticalcare per le superfici

Mettere 150 grammi di acido citrico in un contenitore graduato, versare acqua fino a raggiungere un litro e mescolare bene. Questo anticalcare può essere messo in un flacone spray e va utilizzato sulle superfici da pulire con un panno morbido. In alternativa, si può versare la soluzione di acido citrico e acqua in un contenitore in cui immergere gli oggetti incrostati, come il microfono della doccia, i filtri dei rubinetti e i tappi di vasche da bagno e lavelli.

Scarichi otturati

Per sbloccare uno scarico otturato provate a versare mezzo bicchiere di acido citrico seguito da mezzo bicchiere di bicarbonato e da 1 litro di acqua calda.

 

riso

Latte di riso fatto in casa

Preparare in casa un buon latte vegetale è piuttosto semplice. Le dosi indicate di seguito si intendono per ottenere un litro di bevanda.

 

Una volta preparato, il latte va conservato in frigo in un recipiente di vetro e consumato nell’arco di due o tre giorni, agitandolo sempre prima dell’assunzione.

Il risultato non è proprio simile a quello del latte industriale, ma avremmo comunque la soddisfazione di aver realizzato da soli un prodotto genuino a basso costo.

Ricetta per fare in casa il latte di riso

Ingredienti:

50 grammi di riso integrale

1 litro di acqua

sale marino integrale

Procedimento

Lavare il riso integrale e aggiungerlo all'acqua bollente in pentola con una presa di sale, farlo bollire a fuoco basso e a lungo finché i chicchi non si sono completamente disfatti.

A questo punto si filtra il tutto con un telo o un colino, si lascia raffreddare e poi si imbottiglia in un contenitore di vetro.

Chi lo desidera può aggiungere a piacere un po’ di zucchero integrale di canna, del malto d’orzo o una bacca di vaniglia.

Potete riutilizzare lo scarto di riso cotto per preparare dolcetti di riso o dei gustosi piatti salati.

Al termine dell'articolo trovate tre ricette correlate per utilizzare il riso: nella ricetta "Mini-crocchette di miglio e zucca" e nella "Zuppa di patate e porri con pesto di semi di zucca" l'invito è quello di sostituire il miglio con il riso cotto e di inserirlo nella zuppa.

 

ortoI lavori verdi nell'orto, nel giardino e nel biobalcone a febbraio

Potature: un aiuto alle nostre piante

Il periodo ideale per potare le piante a foglia caduca inizia in questo mese e prosegue fino alla fioritura. La potatura serve a mantenere un buon equilibrio fra attività produttiva e vegetativa, per mantenere la produzione costante nel tempo e garantire frutti di buona qualità e pezzatura.

Si tratta di un’operazione delicata, perché a ogni nostro intervento corrisponde una reazione della pianta: con un taglio sbagliato si rischia di creare uno squilibrio vegeto-produttivo. Per questo motivo è indispensabile far tesoro della propria esperienza e delle indicazioni che si trovano in letteratura o sui tutoria in internet.

Evitare gli errori più frequenti

Anche se ogni pianta richiede interventi di potatura molto specifici, esistono alcuni criteri generali da tenere sempre in considerazione per eseguire questa pratica in maniera corretta.

I tagli di raccorciamento dei rami stimolano l’attività vegetativa e la formazione di succhioni, quindi si eseguono solo nelle piante giovani per favorire lo sviluppo dei rami, che ne formeranno la struttura scheletrica.

Vanno invece evitati sulle piante in produzione, sulle quali è necessario eseguire dei tagli di ritorno che deviano l’asse della branca su una struttura secondaria.

I rami secchi, quelli che manifestano segni di malattie e quelli posti all’interno della chioma e poco illuminati devono essere eliminati tagliandoli alla base. In questo modo si riduce il potenziale di inoculo delle malattie e si favorisce l’arieggiamento della pianta.

I rami giovani portano frutti di migliore qualità e, piegandosi sotto il peso della produzione, stimolano la differenziazione delle gemme a frutto. Se poi si deve ridurre il carico produttivo è meglio eliminare le strutture produttive più vecchie a favore di quelle giovani. Infatti i rami giovani portano frutti di migliore qualità e, piegandosi sotto il peso della produzione, stimolano la differenziazione delle gemme a frutto, utili per la produzione dell’anno successivo.

L’orto si risveglia

Arriva finalmente il momento di ricominciare a lavorare l’orto. Aglio, bietole, cipolle, fave, lattuga e radicchio da taglio, piselli, ravanelli, spinaci, taccole e valeriana possono essere seminati all’aperto non appena le temperature lo consentono tenendo conto, per quanto possibile, del calendario delle lunazioni.

Dopo la semina è utile coprire il terreno con un telo di tessuto non tessuto o con uno strato di materiale organico (paglia, compost, cippato) per protegge i semi e le piantine dal freddo e dalla predazione di uccelli e altri animali, e accelerare lo sviluppo delle piante.

Il semenzaio

Il semenzaio è un vivaio riscaldato e illuminato dal sole, che permette di produrre piantine per i trapianti. La semina può essere fatta in un cassone riempito di terriccio oppure in vasetti singoli o multipli riempiti fino a aqualche centimetro dal bordo. Nel primo caso si ottengono piante da trapiantare “a radice nuda”, nel secondo “con pane di terra”.

Lo strato di terriccio che coprirà i semi dovrà essere leggero e va mantenuto umico con ripetute annaffiature. Il semenzaio accelera il germogliamento delle piante che saranno pronte nel giro di qualche settimana.

Nelle ore centrali delle giornate calde e soleggiate bisogna ricordarsi di aprirlo totalmente o parzialmente per evitare il rischio che temperature troppo elevate causino la morte delle piantine o ritardi nel loro sviluppo.

In febbraio è possibile seminare in semenzaio: bietole da costa, cavoli cappucci primaverili, cipolle, lattughe, prezzemolo, sedano, zucchine e, alla fine del mese, anche pomodori, melanzane e peperoni.

 

Frutta e verdura di stagione

Verdura: broccoli, cardi, cavolfiori, cavolo cappuccio, cavolini di Bruxelles, cicoria, dolcetta, erbette, finocchio, funghi, patate dolci, porri, scalogni, sedano rapa, spinaci, tartufi neri, verze, zucca.

Frutta: arance, mandarini, mele, pere, pompelmi.

Erbe aromatiche: alloro, aneto, salvia, rosmarino, timo.

 

 

 

Condividi sul tuo social!
tratto da terra nuova

salice

sommario

La raccolta di questo mese: Corteccia di Salice

Dal punto di vista del ciclo vegetativo delle piante, febbraio è un mese particolare: tutto appare ancora immobile, costretto nella morsa del gelo invernale, eppure sotto il cielo dell’Acquario un impulso energetico ne risveglia i semi e ne riattiva il dna. Se anche noi percepiamo qualcosa del genere e sfortunatamente lo traduciamo in un vero stato febbrile, in soccorso arriva la Corteccia di Salice.

Foglie di Corbezzolo

Eccessi di umidità e di freddo possono provocare disturbi anche a livello dell’apparato urinario, come cistiti e uretriti. 

Sciroppo antinfluenzale naturale

Un ottimo rimedio contro i sintomi influenzali, adatto a grandi e piccini, è lo sciroppo di miele e sambuco. Ecco come farlo in casa, le dosi da assumere e l'uso per la prevenzione e cura in caso di influenza.

Crema mani fai da te

Per ritrovare mani in salute e morbide, niente di meglio che un “bagno” nutriente nel karité, da spalmare generosamente prima di andare a letto e da lasciare agire tutta la notte (magari indossando un paio di guanti di cotone). 

Pulire al naturale con l’acido citrico

L’acido citrico è un detergente multiuso per le pulizie ecologiche, che può servire come ammorbidente, disincrostante, brillantante e anticalcare. Si può acquistare nei negozi di prodotti biologici o in erboristeria.

Latte di riso fatto in casa

Preparare in casa un buon latte vegetale è piuttosto semplice. Le dosi indicate di seguito si intendono per ottenere un litro di bevanda.

I lavori verdi nell'orto, nel giardino e nel biobalcone a febbraio

Frutta e verdura di stagione

" data-share-imageurl="">