La maggioranza delle donne italiane desidererebbe tornare ad una vita più naturale, con una percentuale superiore alla media europea. Lo dimostra un'indagine presentata durante il Congresso nazionale della Federazione italiana di Ginecologia e Ostetricia che si è conclusa a Torino. Il 73,3% delle donne italiane vuole uno stile di vita naturale e salutare contro una media europea del 68%. Lo svela una ricerca condotta su un campione di 9 mila donne di 18 paesi in cui emerge che le nostre connazionali sono molto attente negli acquisti, nella scelta di ingredienti e materiali di qualità (83.4%), meglio se non "artificiali" (81%).
Questi criteri hanno un valore superiore al mero costo dei prodotti e ciò sembra resistere anche alla crisi economica in corso. Il 75% sarebbe infatti disposta a pagare un prezzo più alto per un prodotto biologico rispetto ad uno "convenzionale" e una su due si definisce una "consumatrice etica". Anche sul fronte della contraccezione.
L'indagine è stata presentata a Torino durante il Congresso nazionale della Federazione italiana di Ginecologia e Ostetricia che ha approfondito il tema del rapporto fra la tecnologia e l'umanizzazione.
Come spiega Alessanda Grazziotin del centro di Ginecologia e Sessuologia medica del San Raffaele di Milano su greenme.it, la tendenza "bio" delle donne è molto evidente anche nelle scelte del contraccettivo ideale, dove si preferisce la tollerabilità (52.9%), l'armonia con il corpo (47.9%) e il controllo del ciclo (47.3%).
I ginecologi della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) hanno realizzato anche una guida, "Naturalmente donna", per offrire consigli e suggerimenti partendo dall'analisi dei 4 elementi (acqua, aria, terra, fuoco) e spiega come utilizzare al meglio le risorse, perché scegliere tessuti biologici e prodotti di stagione fa stare meglio le donne o l'importanza della luce del sole per il buonumore e la salute delle donne. L'opuscolo, lanciato in occasione dell'incontro di Torino, verrà distribuito in tutto il territorio nazionale.
Malgrado esista un prodotto anticoncezionale naturale, base di estradiolo ( un ormone naturale che "unisce il basso impatto metabolico ad un ottimale equilibrio ormonale, garanzia di benessere. Il livello costante di estrogeno e progestinico è infatti lo stesso della settimana post-mestruale, quella in cui si è al top della forma e dell'umore" spiega Grazziotin) le resistenze da vincere non sono poche: il 32.5% tra le donne che hanno risposto all'indagine non utilizza alcun metodo contraccettivo, mentre solo il 24.2% usa la pillola. Infine, ben il 57.5% l'ha provata in passato per poi abbandonarla, contro un 42.5% che invece non l'ha mai usata.
