Spesa di aprile: asparagi, fragole, tarassaco per depurare

aprile

La primavera è arrivata con il suo ricco carico di offerte alimentari, tante primizie e novità per il cesto della spesa. Frutta e verdura colorata e profumata per eliminare le scorie accumulate durante l’inverno, abbracciando uno stile alimentare più pulito, sano e carico di energia. Aprile è sicuramente il mese della rinascita, nonostante temperature alterne e un clima ballerino. Ma il sole è una presenza stabile, le giornate finalmente sono più lunghe e l’atmosfera più amabile. La bella stagione regala profumi e colori per una tavola allegra, vivace e sicuramente ricca di bontà. Fare la spesa sarà facile: ci sarà solo l’imbarazzo della scelta tra frutta e verdura ricca e golosa.

Il cesto degli acquisti, prodigo di bontà stuzzicanti, aiuterà il corpo e la mente a uscire dal torpore invernale. Un rinascita energetica, una ricarica di vitamine, di sali minerali e di elementi utili per affrontare con slancio il passaggio stagionale. Aprile spalanca le finestre e fa entrare aria pulita, nuovi colori e profumi: è pura gioia per gli occhi e per il cuore. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per combattere i malanni tipici del periodo di passaggio, dal freddo al tepore primaverile. Una barriera contro raffreddori e le temibili allergie tipiche del periodo, che possono trovare beneficio anche attraverso il cibo servito in tavola. Le proposte di aprile depurano, disintossicano, alleggeriscono e ripuliscono offrendo nuova forza.

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Ibrahim, l’uomo che coltiva il deserto

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di Paolo Conti 

MILANO – «Noi rappresentiamo l’Islam moderato e moderno. Gli uomini dell’Isis sono solo terroristi». Ibrahim Abouleish invoca spesso Allah, quando parla della sua incredibile avventura umana, imprenditoriale e ambientale, l’aver trasformato 20.000 ettari di deserto del suo Egitto (partendo dai primi 70 conquistati a 60 chilometri a nordest del Cairo) in terreno fertile coperto da filari di alberi ad alto fusto, coltivazioni rigorosamente biodinamiche, allevamenti di bufali egiziani, fabbriche di tisane, scuole, asili nido e ora anche L’Università di Eliopoli per lo Sviluppo sostenibile («è la prima nel mondo», sorride soddisfatto). L’opera si chiama Sekem, in egiziano antico «vitalità del sole».

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